Architettura dinastica del Visconti e degli Hohenstaufen e rapporto con il Sacro Romano Impero.

Schema massima estensione Visconti
Schema della massima estensione del ducato Visconteo

La prima analisi tra la dinastia Viscontea e quelle imperiali, non ha prodotto risultati apparentemente soddisfacenti a parte la data del 1395. Si è trovata tuttavia una connessione di parallelismo, come se le dinastie si guardassero a distanza senza apparenti ingerenze o influenze. Ma confermeremo o meno questa “riflessione” nel prossimo articolo.

Coloro che sono deposti nel museo della storia, hanno depositato un lascito testamentario di memoria, composto da strade, città, palazzi, mura,torri, architetture disegnate e costruite. Nulla ha maggiore potenza della memoria architetturale, che spesso “sconfessa” i documenti. In assenza di documenti, a parlare degli uomini che hanno fatto la storia, ci sono i manufatti architettonici.

Il settore del sito  Archiram-History si occupa proprio di questo, ma in modo limitato ed artigianale, con dimensioni limitate e continue correzioni ed variazioni man mano che troviamo documenti che smentiscono le nostre idee o le confermano.

L’intreccio ed il rapporto tra le casate e i cambiamenti architetturali, determina i simboli, imponenti e sacri su cui l’Europa è stata costruita. L’alternanza tra l’aspetto sacro e l’aspetto legato al “governo” dei popoli, convoglia, gli strumenti, per capire dove sta andando la nostra civiltà e può far “sveltire”, menti assolutamente dormienti, per condurle ad obiettivi utili allo sviluppo di questa nuova fase.

Questo sondaggio relativo alla casata di Svevia, coordinato alla casata Viscontea, accompagna alla visione di ciò che è stato tramandato nei secoli ed ha lasciato tracce indelebili nel territorio europeo. L’  architettura che si nutriva di antiche nozioni e “moderni” metodi costruttivi, aveva strutturato di  sostanza e di forma il tessuto sia medievale che  rinascimentale. La dimensione rinascimentale, predisposta su idee geometriche, non tralasciava conoscenze antiche ( vedremo più avanti Bramante e gli etruschi).

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Per non annoiarvi, parliamo di architettura integrata all’ascesa delle casate, si parte dagli Hohenstauffen. L’origine della casata risale a Federico di Buren (+1094), sotto il controllo di Corrado II il Salico ed ENRICO IV. Ebbe un figlio, Federico I di Staufen (+1105), che grazie ai servigi resi a Enrico IV  gli fu concessa in sposa la figlia dello stesso Imperatore.

Agnese, trasferì a Federico I di Staufen, la dote del DUCATO di SVEVIA (1079). Costruirono un castello nell’area del Rahue Alp. Da quel momento la famiglia prese il nome di Hohenstaufen.

Per avere un’idea di cosa erano i Castelli di Svevia, potete visitare questo sito

https://castlesintheworld.wordpress.com/category/castelli-della-baden-wurttemberg/

Agnese morì a 71 anni in un monastero https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Klosterneuburg 

Abbiamo individuato delle rovine quasi al centro del territorio che corrisponde alla Svevia e precisamente la “-baden-wurttemberg”, che è possibile visualizzare in questo Link.  48°44’29.55″N 9°43’07.66″E  Si tratta di una località denominata:

Burg Hohenstaufen. Il dispositivo architettonico è abbastanza chiaro. Dall’immagine satellitare si comprende la morfologia della mappa, composta da una torre  quadrata ed una articolazione muraria che segue la configurazione della collina. Le dimensioni sono ascrivibili ad una ellisse con asse minore di 40m ed asse maggiore a circa 100m. Dimensioni rispettabili.

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Hohenstaufen Burg