Glocalismo storico-Vigevano dal medioevo a Leonardo-Le origini medievali di LEONARDO DA VINCI

GLOCALISMO STORICO :
Vigevano dal medioevo a Leonardo. Le origini medievali di LEONARDO DA VINCI.

Il regno teorico di questo ragionamento riassume una breve ricerca fatta di 10 articoli. Il recente sabotaggio della sezione storica del sito archiram, ha fatto perdere alcuni aggiornamenti ma, la sostanza è rimasta. Probabile è che troviate dei refusi ed un paio di errori di data. Ma chi scrive qui non ha una cattedra in storia. Questo spazio serve per dare una infarinatura generale all’argomentazione storica sull’architettura che viene affrontata sempre sul lato progettuale. L’architetto deve essere  “tanticchia” ignorante, perchè si deve concentrare sul progetto ma nello stesso tempo non può ignorare alcuni principi di fondo, specie in Italia.
Saggiamente facciamo una sintesi veloce dei lenti lavori in corso. Ho esplorato per sommi capi alcuni argomenti, senza andare nel dettaglio confidando che la rete , potesse sopperire a molti aspetti da sola. Invece no!..noto sgomento ad esempio che sono rare le pubblicazioni che espongono planimetrie dettagliate delle cattedrali e disegni dettagliati di Leonardo da Vinci. Manca tutto!..in tv null’altro si vede che il simpatico Giacobbo, esporre narcisisticamente i suoi trofei, ma la mia è solo maledetta invidia. No in  realtà io invidio Cardini…  XD.

Nell’indagine storica,( PARDON  non oso chiamarla indagine storica, diciamo che è il mio hobby conoscitivo, non vorrei offendere ne Cardini ne altri docenti e chiamare storia quello che non è ) emergono alcuni aspetti della comprensione. Siamo anche lontani dalla divulgazione. Chiamiamole sfacciatamente… “bozze”  che vedono   come soggetto di studio in questo momento anche  Leonardo da Vinci. Detto tutto questo, una cosa è certa, non prendo idee da imbecilli pseudo studiosi della bibbia che pontificano stronzate su bacheche di femmine in calore. ( discorrendo in generale ) .

COMPRENSIONE CONTRO FACILI PROVINCIALISMI LACUSTRI E BRIANZOLI

La comprensione è il primo passo per decodificare eventi passati , presenti e futuri. In questo lavoro sono emersi eventi che creano collegamenti tra l’architettura di Federico II e le città del sacro Romano Impero, ribelli o alleate. Milano era una città che presentava  gli archetipi architetturali più
importanti. Tanto che Castel del Monte è ascrivibile sul piano dell’influenza alla Basilica di San Lorenzo a Milano.
Bramante fu influenzato da tale architettura non tanto per la configurazione ottagonale ma per altri
motivi che spiegheremo!Il sistema ottagonale di Federico II , indica una chiara influenza Romana. Il
Sacro Romano Impero voleva ricostruire i fasti di Roma e di conseguenza  copiava l’architettura
romana. Quindi nulla di nuovo su Castel Del Monte.  L’architettura più autentica e innovativa si è
attuata durante la fase gotico-templare.L’indagine in corso su alcune abbazie tra cui Chiaravalle (
architettura templare e cistercense)  ha fatto emergere alcuni dati di cui parleremo nei prossimi
mesi.

LA DINASTIA DEL SRI INCOMBEVA SU VIGEVANO

La dimostrazione che sia Federico II che il Barbarossa siano passati a Vigevano si fonda su
alcuni documenti che spuntano nel cartario e nel carteggio, dove viene registrato il nome di
vigevanese di Biffignandi quale soldato Crociato, che poi viene anche ingaggiato contro la Lega Lombarda, di quegli anni La linea storica di influenza nel corso dei secoli si ricollega al lavoro di Leonardo da Vinci ed alcuni aspetti controversi che segnalano la presenza sul territorio vigevanese dei Rosa Croce e della Massoneria. Accenniamo un dato su tutti sul tema del cenacomo vinciano, che non rappresenta il rinascimento ma il medioevo cristiano ma cosa ancora più importante non rappresenta l’ultima cena. Taluni parlano del Cenacolo come unico affresco quando in quegli anni …di cenacoli affrescati,  se ne ritrovano almeno 27.  Alcuni di questi sono rintracciabili sul territorio lombardo con precise coordinate geografiche di cui vi parleremo a breve. Le origini catare di LEONARDO discendente della stirpe di DAVIDE, per via della madre di origini Catare appunto, è segnalata nella Piazza Ducale di Vigevano..nel disegno della stessa da parte di Caramuel. La stella di Davide segnala la presenza di  Leonardo, il cui nome non lascia dubbi ( derivata dal termine LEONE).Le fonti della ricerca negli aspetti  legati alle 12 tribù di  Israele deriva dallo scrittore “Carpeoro” Spunta però un documento che nega le origini catare della madre di Leonardo, ci chiederemo, ergo il motivo di tale smentita con dati addizionali.

LEONARDO DA VINCI ED I ROSA CROCE

Il legame tra Leonardo e i Rosa Croce è palese, perchè nella piazza Ducale vigevanese c’è un allineamento tra la stella di Davide che rappresenta anche la connessione tra Marte e Venere
(fuoco ed acqua ) definiti dalla geometria di due triangoli. Le divinità pagane danno chiare indicazioni anche  del lavoro compiuto da Leonardo… nel corso degli anni. Monna Lisa rappresenta Venere e la segnalazione della lettera V è indicata nel modo in cui la Gioconda pone le mani.. 

Nella Piazza Ducale di Vigevano è presente il San Giovannino, che è un simbolo base della Massoneria. Il vero santo graal ergo cosi sembrerebbe proprio Leonardo da Vinci ma non nella linea di sangue Millantata da Dan Brown, che si è divertito a scrivere cose di fantasia sulla  Maddalena. Le mie bozze analitiche svolte nel 2016, non sono ancora state
sviscerate al 100% la documentazione in recupero specie sui file che erano protetti da pwd.. svelerà
alcuni dettagli che creano  dei collegamenti studiati e voluti da Bramante e di come i due artisti
dialogavano su Vigevano e su Milano con abili gesti sia simbolici che puramente artistici.

 

Monna Lisa è presente nella piazza Ducale di Vigevano per chi ha occhi per vedere.

La linea storica di influenza nel corso dei secoli si ricollega al lavoro di Leonardo da Vinci ed alcuni aspetti controversi che segnalano la presenza sul territorio vigevanese dei Rosa Croce e della Massoneria. Accenniamo un dato su tutti sul tema del cenacomo vinciano, che non rappresenta il rinascimento ma il medioevo cristiano ma cosa ancora più importante non rappresenta l’ultima cena.

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